Fondo perduto per progetti di ricerca e sviluppo

Fondo perduto per progetti di ricerca e sviluppo e con elevato impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi tra imprese, Ministero, Regioni, Province autonome e altri enti pubblici. 

Promotori: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)  

Obiettivo
L’obiettivo è sostenere interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti a generare nuovi prodotti, processi o servizi — oppure a migliorare significativamente quelli esistenti — in settori strategici, rafforzando la competitività del sistema produttivo nazionale e favorendo l’innovazione tecnologica..

A chi si rivolge?
Possono accedere al fondo i seguenti soggetti, anche non residenti purché dotati di stabile organizzazione in Italia:

  • Imprese industriali, commerciali e artigiane.

  • Centri di ricerca.

  • Imprese ausiliarie (limitatamente alle aree indicate nell’Allegato 3).

  • Organismi di ricerca (OdR) coinvolti in progetti congiunti.

I progetti possono essere presentati singolarmente o in forma congiunta (fino a 5 co-proponenti), anche con Organismi di ricerca, tramite contratti di rete, consorzi o accordi di partenariato che definiscano la suddivisione di costi, competenze e risultati, individuando un capofila mandatario.

Requisiti:

  • Iscrizione al Registro delle Imprese e regolare costituzione.

  • Assenza di procedure concorsuali o liquidazione.

  • Non trovarsi in stato di impresa in difficoltà ai sensi del Regolamento GBER.

  • Contabilità ordinaria e almeno due bilanci approvati.

  • Conformità agli obblighi relativi all’assicurazione dei rischi catastrofali.

Attività ammesse al contributo
Le attività ammesse al contributo sono i progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. Le aree di intervento sono: Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti, Materiali avanzati, Robotica, Semiconduttori, Tecnologie quantistiche, Reti di telecomunicazione, Cavi sottomarini e Realtà virtuale e aumentata.

Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Qual è l’entità del contributo?
La dotazione totale di 731 milioni di euro, suddivisi in base a due aree di intervento.

Il contributo prevede agevolazioni concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, dove richiesto, un finanziamento agevolato. Inoltre, è riconosciuto in misura differenziata in base alla dimensione dell’impresa:

  • 45% per le piccole imprese,

  • 35% per le medie imprese,

  • 25% per le grandi imprese.

L’intensità del contributo può essere incrementata di ulteriori 15 punti percentuali in base a diversi casi, come la collaborazione effettiva tra imprese, con la partecipazione di almeno una PMI e senza che nessuna impresa sostenga più del 70% dei costi complessivi o ancora se è prevista una collaborazione tra impresa e Organismo di Ricerca, con almeno il 10% dei costi sostenuti dall’Organismo e con diritto di pubblicazione dei risultati.

Presentazione delle domande
Le domande vanno presentate in forma esclusivamente telematica: dalle ore 10:00 del 14 gennaio 2026 fino alle ore 18:00 del 18 febbraio 2026, tramite la piattaforma dedicata (gestita da soggetto operatore). La selezione avviene secondo graduatorie stabilite ex ante.

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